Si pensi a quante cannucce vengono usate nei bar, nei locali o nelle discoteche! L’uso delle cannucce è diventata ormai un’abitudine. Ma ora anche i consumatori hanno cominciato a dire NO alle cannucce.

Tutto inizia con la campagna The last straw, L’ultima cannuccia, lanciata dal quotidiano Evening Standard e ripresa in Italia dal giornale online, con la relativa associazione Terni in azione. Tutti i bar, i locali notturni e le mense, possono aderire alla battaglia con un semplice impegno: abolire le cannucce di plastica che accompagnano le loro bibite offerte ai clienti. E sostituirle con cannucce di carta, di metallo, di amido di mais. Comunque biodegradabili.

La scelta di Terni è molto importante. Innanzitutto parliamo di una città-simbolo dell’Italia industriale, con la sua grande acciaieria, dove il senso civico e di cittadinanza è sempre stato molto alto. Inoltre, Terni è una città abitata da tanti giovani che frequentano l’università di Perugia, e quindi è un luogo ideale per il lancio di una campagna del genere. Infine, mi auguro che, come dicevo all’inizio, questo sia solo un punto di partenza.

L’abuso compulsivo delle cannucce in Italia è davvero scandaloso. Siamo arrivati a consumarne 2 miliardi l’anno, l’equivalente dei consumi nella città di Londra, dove, come in tutto il anglosassone, le cannucce sono molto utilizzate per il ghiaccio.